GayCenter VS la transfobia dei bus della Libertà

GayCenter VS la transfobia dei bus della Libertà

Il 23 settembre è partita da Roma (Si concluderà il 30 settembre sempre nella capitale, dopo aver fatto sosta a Bologna, Firenze, Napoli e Bari) la campagna anti-trans dei ‘Bus della Libertà’ (Già visti in azione in Spagna e negli Stati Uniti d’America) organizzata dal Movimento Generazione Famiglia.

Ecco i motti di odio di questa campagna: “I bambini sono maschi” – “Le bambine sono femmine” – “La natura non si sceglie” – “Stop gender nelle scuole!”.

Contro questa iniziativa pubblica di transfobia è scesa in campo l’Associazione per la difesa dei diritti civili dei cittadini LGBT, GayCenter.

L’Associazione GayCenter ha lanciato un appello ai sindaci delle città di Bologna, Roma, Firenze, Napoli e Bari con lo scopo di fare rimuovere i manifesti ritenuti offensivi nei confronti dei cittadini trans. La Repubblica riporta l’appello di GayCenter: “Chiediamo ai sindaci Merola, Nardella, Raggi, De Magistris e De Caro di rimuovere i manifesti affissi per le strade della città e vietare la corsa del bus, come già accaduto in altre città. A Madrid l’amministrazione ha vietato le affissioni e il tour perché spingono all’odio verso le persone trans”.

In contrapposizione alla manifestazione transfobica di Generazione Famiglia, GayCenter ha lanciato la campagna social con l’hashtag #TRANSRESPECT.

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