Polemica per baci lesbo su Rai1

Polemica per baci lesbo su Rai1

Ci risiamo. Dei baci lesbo trasmessi in una puntata della serie televisiva mandata in onda su RAI1, intitolata “I Bastardi di Pizzofalcone” (Produzione Rai Fiction) ha riacceso per l’ennesima volta il dibattito se è opportuno mandare in onda, in prima serata e sulla rete ammiraglia della Rai scene LGBT e tutto questo “grazie” a una solerte telespettatrice (La figlia si è scandalizzata alla vista dei baci lesbo) che ha scritto una lettera di protesta al quotidiano Avvenire (Quotidiano cattolico “vicino” alla CEI).

Questa richiesta di aiuto è stata immediatamente raccolta dall’Onorevole Maurizio Lupi (Area Popolare) che come riporta il sito dell’ANSA si è chiesto se: “È troppo se chiediamo alla Rai di Campo dell’Orto di tenere la propaganda della sessualità libera, sia essa etero o omo, fuori dalla prima serata? È proprio necessario che in qualsiasi trasmissione, sia un talk show, un festival canoro, una produzione di Rai Fiction quale che ne sia il genere, commedia o poliziesco, debba contenere scene esplicite di sesso omosessuale?e inoltreLa signora che ha scritto ad Avvenire denunciando la gratuita, non giustificata cioè dall’intreccio narrativo, scena di sesso tra due donne che ha scandalizzato sua figlia nella puntata del 23 gennaio della serie ‘I bastardi di Pizzofalcone’ ha ragione da vendere. A quell’ora i bambini davanti alla televisione sono tanti. Fino a quando noi cattolici, ma chiunque ancora creda nella funzione educativa della famiglia, dovremo finanziare con il nostro canone l’incontinenza visiva e le pulsioni ideologiche e non solo di registi e autori pagati con il denaro pubblico?”.

Però non definitelo un “bacchettone” infatti:Non si tratta di essere bacchettoni. Ho difeso con forza la fiction sul commissario Rocco Schiavone da strumentali attacchi moralisti perché aveva una sua ragion d’essere e una sua coerenza narrativa che in questo caso sono assolutamente irrintracciabili. Rai 1 ha una sua immagine e una sua tradizione, a torto o a ragione è ancora considerata una rete per famiglie. Su questo episodio faremo un’interrogazione in Commissione di vigilanza Rai”.

Quindi per l’On. Maurizio Lupi (Area Popolare) la Rai dovrebbe evitare di mandare in onda in prima serata scene di intimità sia LGBT sia eterosessuali per non turbare quella fascia di pubblico cattolico posizione che si può condividere o no. Però, se i baci fossero stati eterosessuali, quella stessa signora avrebbe inviato comunque la lettera di protesta al quotidiano Avvenire e l’On. Maurizio Lupi sarebbe sceso in campo a difesa del divieto di mandare in onda determinate scene in prima serata Rai? No.

Purtroppo siamo di fronte all’ennesima polemica di matrice anti-LGBT.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*