Trump e la presunta innocenza Usa

Trump e la presunta innocenza Usa

Il Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump:Pensate l’America sia così innocente?”.

Una contro domanda che ha scatenato le proteste dei rappresentati del Partito Democratico e anche all’interno del Partito Repubblicano (Stesso Partito del Presidente Trump) non sono mancate le proteste.

Il caso The Donald è scoppiato durante l’intervista di rito pre-Super Bowl (L’evento sportivo più seguito negli Stati Uniti d’America). Intervista rilasciata alla rete televisiva statunitense Fox News.

Il giornalista di Fox News, Bill O’Reilly (Uno dei più noti anchor della Fox) ha chiesto al Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump delle delucidazioni riguardo al rapporto con la Russia del Presidente russo, Vladimir Putin. Rapporti che durante l’ex amministrazione Obama erano a livelli di “Guerra Fredda”.

A quella particolare domanda il Presidente degli STATI UNITI D’AMERICA, Donald Trump ha risposto che:Io rispetto Putin. Rispetto molte persone, ma non vuol dire che andrò d’accordo con lui, si vedrà”.

Risposta “diplomatica” ma il vero botto, THE DONALD lo fa rispondendo alle insinuazioni del giornalista Bill O’Reilly in merito alle presunte accuse nei confronti del Presidente della Russia, Vladimir Putin. Accuse di essere il mandante di omicidi di Stato nei confronti dei suoi oppositori politici.

The Donald non ci ha pensato molto e la sua risposta ha dato il via a una serie di aspre polemiche:Ci sono molti assassini. Credi che il nostro Paese sia così innocente?”.

Non è la prima volta che DONALD TRUMP tocca questo tipo di argomenti ma è la prima volta che lo fa come inquilino della Casa Bianca.

L’Huffington Post Italia riporta la dichiarazione del senatore repubblicano, Mitch McConnell (Leader della maggioranza repubblicana in Senato): “Non credo ci sia alcuna equivalenza tra la maniera in cui si comportano la Russia e gli Stati Unitie ancheNon mi metterò a criticare ogni commento del presidente, ma io credo che l’America sia eccezionale, l’America è diversa, in nessun modo operiamo nello stesso modo dei russi. Sussiste una distinzione chiara che tutti gli americani comprendono e io non avrei caratterizzato la cosa in quel modo. Ovviamente non vedo la questione nello stesso modo”.

Il Senatore repubblicano, Mitch McConnell aveva definito il Presidente della Russia, Vladimir Putin: “Un ex agente del KGB e un delinquente”.

Anche il Senatore repubblicano Marco Rubio scende in campo nella disputa Presidenziale: “Quando mai un attivista politico dei democratici è stato avvelenato dal Gop (Il Partito Repubblicano) o viceversa? Noi non siamo la stessa cosa di Putin!”.

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