Usa VS Corea del Nord: “Reagiremo”

Usa VS Corea del Nord: “Reagiremo”

Il Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump dopo aver dato l’ordine di attacco contro la Siria del Presidente Assad (Attacco come rappresaglia per la strage di civili, in particolar modo bambini con armi chimiche) ha deciso di fare la voce grossa anche con la Corea del Nord di Kim Jong-un. La mossa del Presidente Trump nei confronti della Corea del Nord è stata quella di inviare la portaerei nucleare “Carl Vinson” davanti alle coste delle 2 Coree.

Durante l’incontro tra il Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, The Donald è stato molto chiaro riguardo alla situazione con la Corea del Nord o la Cina cerca di contenere l’esuberanza del Presidente Kim Jong-un oppure agiranno per conto loro anche un possibile attacco militare preventivo in perfetto “Stile Siria”.

La Repubblica Popolare Cinese è da sempre un alleato della Corea del Nord ma le ultime mosse del Presidente nordcoreano Kim Jung-un con i vari test missilistici hanno fatto spazientire anche il Governo di Pechino.

La risposta della Corea del Nord non si è fatta attendere, come riporta l’agenzia di stampa governativa nordcoreana la Kcus che riporta la dichiarazione del portavoce del Ministero degli Esteri: “Se gli Stati Uniti osano optare per un intervento militare, come un ‘attacco preventivo’ e la ‘rimozione del quartier generale’, la Corea del Nord è pronta a reagire a ogni tipo di guerra desiderato dagli Usa” e poi “La grave situazione prevalente dimostra ancora una volta che la Corea del Nord era del tutto giustificata ad aumentare in ogni modo le sue capacità militari di autodifesa”.

La Corea del Nord non vuole inchinarsi al suo storico nemico statunitense e così il portavoce del Ministero degli Esteri, avvisa il Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump: “L’amministrazione Trump è abbastanza stupida da schierare forze strategiche sorprendenti una dopo l’altra in Corea del Sud, parlando di ‘pace con la forza delle armi’, ma la Corea del Nord rimane impassibile. Prenderemo le più dure contromisure per difenderci”.

The Donald continua per la sua strada: “Cercano guai, pronti ad agire anche senza la Cina”.

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