17 maggio: No all’omofobia ma la Chiesa…

Oggi 17 maggio è la Giornata Mondiale contro l’Omofobia, la Bisfobia e la Transfobia, lo stesso giorno in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha eliminato l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie.

Si trattava del 17 maggio del 1990 e nel 2007 è stata istituita la Giornata Mondiale contro l’Omofobia.

In Italia qualche settimana addietro è stata votata (Dopo quasi 30 anni di attesa) la legge che riconosce le unioni civili fra persone dello stesso sesso ma senza adozioni (Stepchild Adoption) e nessuna equiparazione con il matrimonio eterosessuale.

Una legge al ribasso ma è il primo tassello per costruire altri diritti per tutti i cittadini Lgbt italiani ma come sempre il Vaticano ha perso l’occasione per stare zitto e anche oggi, che è la giornata mondiale contro l’omofobia, la bisfobia e la transfobia, il Cardinale Bagnasco (Presidente della Conferenza Episcopale Italiana) ha dichiarato che la Legge Cirinnà sulle unioni civili gay:  Sancisce di fatto una equiparazione al matrimonio e alla famiglia” e inoltre “le differenze sono solo dei piccoli espedienti nominalisti, o degli artifici giuridici facilmente aggirabili, in attesa del colpo finale, così già si dice pubblicamente, compresa anche la pratica dell’utero in affitto, che sfrutta il corpo femminile profittando di condizioni di povertà” (Tratto Huffington Post Italia).

Comune di Cagliari
Comune di Cagliari

Sempre secondo il Presidente della Cei, Cardinale Angelo Bagnasco, la priorità del Paese è il lavoro e non di certo la legge sulle unioni civili gay:La gente vuole vedere il Parlamento impegnato senza distrazioni di energie e di tempo, perché questi sono i problemi veri del Paese, cioè del popolo. Per questo non si comprende come così vasta enfasi ed energia sia stata profusa per cause che rispondono non tanto a esigenze, già per altro previste dall’ordinamento giuridico, ma a schemi ideologici” (Tratto Huffington Post Italia).

Lo stesso Papa è sceso a gamba tesa sulla questione delle unioni civili, lanciando un appello a tutti i cattolici per opporsi alle celebrazioni delle unioni civili gay tramite un intervista al settimanale francese La Croix:Lo Stato deve rispettare le coscienze, lo Stato deve anche rispettare le critiche” (Tratto Il Giornale).

Nella sostanza dovrebbe essere riconosciuta ai funzionari statali di rifiutarsi come accade nelle strutture pubbliche per i casi di aborto.

Il Papa e tutti i suoi uomini in sottana dovrebbero pensare al loro piccolo ma ricchissimo Stato del Vaticano, invece, di interferire ogni volta su questioni che riguardano la vita di cittadini stranieri.

Votazione Legge Unioni Civili
Votazione Legge Unioni Civili

Cittadini con diritti e doveri che pagano le tasse, parola sconosciuta dai vertici del Vaticano. Persone che prima di essere cattolici sono cittadini della Repubblica Italiana cui rispondono.

La Giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia offre l’occasione di riflettere sulla centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazionidichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

 

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