In Uganda Coronavirus contro la comunità LGBT+

In Uganda Coronavirus contro la comunità LGBT+

In Uganda Coronavirus contro la comunità LGBT+. In Africa il coronavirus sta esplodendo in tutta la sua drammaticità in un continente carente di strutture sanitarie efficienti e con livelli di povertà e densità di popolazione molto alti.

Una bomba quella del coronavirus che potrebbe causare un’ecatombe nel continente africano.

Purtroppo il coronavirus è anche utilizzato per colpire la comunità LGBT+ come sta accadendo in Uganda dove recentemente le autorità locali hanno arrestato 20 persone LGBT+ con l’accusa di diffusione del virus.

La notizia riportata dal sito Reuters parla di 14 uomini gay, 2 uomini bisex e 4 donne transessuali presi in custodia dalla polizia domenica scorsa dopo un’irruzione in un rifugio alla periferia nella capitale Kampala.

L’accusa nei loro confronti: non aver rispettato il distanziamento sociale e di essere colpevoli di essere ‘untori’ del coronavirus. Arresti che hanno attirato le critiche da parte delle Associazioni che lottano per la difesa dei diritti  civili LGBT+.

Secondo gli attivisti, il Governo dell’Uganda utilizzerebbe le restrizioni da coronavirus per colpire la comunità LGBT+.

In Uganda i gay rischiano la condanna all’ergastolo.

Naturalmente il Capo della Polizia Patrick Onyango ha respinto le accuse però: “Abbiamo ancora Leggi contro il sesso innaturale. Li accuseremo di quei reati ma anche di contagi”.

Quindi, secondo il Capo della Polizia quelle persone non sono state arrestate perché gay, bisex o transessuali ma essendo tali saranno condannati anche per quei reati.

Gli arrestati dovranno comparire in tribunale il prossimo 29 aprile e rischiano dai 2 ai 7 anni di carcere.

Patricia Kimera l’avvocato che ha preso in carico la loro difesa ha dichiarato che le autorità: “Usano sempre accuse alternative per arrestare le persone per reati innaturali, quindi il coronavirus sta funzionando perfettamente per i loro scopi”.

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RISCATTI by A.J.Reed
Trama:
Amore e Odio. Vita e Morte. Omosessualità e Omofobia. Queste le parole chiavi del romanzo di “RISCATTI”. Stati Uniti d’America. Il fanatismo razziale di un’associazione statunitense sconvolgerà le vite di un gruppo di amici portandoli a confrontarsi con il loro lato oscuro. Un fanatismo che condurrà un padre a desiderare la morte del suo stesso figlio, ritenuto “contro natura”. L’amore di due giovani ragazzi, spezzato dall’omofobia, riuscirà nella sua tragedia a riscattare uno dei loro aguzzini.

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