La Romania boccia il referendum omofobo

La Romania boccia il referendum omofobo

La Romania e i suoi cittadini hanno detto di ‘No’ all’omofobia, boicottando il Referendum indetto per il 6 e il 7 ottobre scorso per cancellare il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Il Referendum omofobo è fallito, grazie al non raggiungimento del quorum, fissato al 30%. I votanti sono stati (Secondo le stime della Commissione Elettorale romena) sol il 20,41%.

Percentuale che non ha permesso ai promotori del referendum omofobo di cancellare l’istituzione del matrimonio gay in favore di quello ‘tradizionale’.

Esito che ha fatto scoppiare di gioia le associazioni LGBT che sin da subito si erano battute per il boicottaggio del Referendum.

I romeni dicono No all’omofobia

Questo particolare Referendum (Visto con sospetto anche dall’Unione Europea) è stato indetto dopo la raccolta di 3 milioni di firme organizzata da associazioni e Partiti dichiaratamente anti-LGBT.

Anche i Socialdemocratici romeni che sono in questo periodo al Governo hanno appoggiato il Sì al Referendum omofobo. Oltre ovviamente alla Chiesa Ortodossa.

Una bocciatura che rischierà di mettere ancora di più in difficoltà il Governo a guida Socialdemocratica, dopo gli innumerevoli casi di corruzione all’interno dello stesso Partito di maggioranza.

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