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Regno Unito, i militari gay riavranno le loro medaglie

Regno Unito, i militari gay riavranno le loro medaglie

Il Governo di Boris Johnson riabiliterà (anche se in ritardo) i soldati britannici uomini gay e donne lesbiche, cacciati per il loro orientamento sessuale

Potrà suonare strano e incredibile che nel Regno Unito fino agli anni 2000, ai cittadini britannici dichiaratamente gay e lesbiche era vietato prestare servizio nelle forze armate. Mentre per i soldati in servizio, scoperti a essere gay e lesbiche il trattamento è stato quello di una condanna da parte della Corte Marziale, la radiazione con infamia dalle forze armate, il ritiro di tutte le onorificenze conquistate sul campo e anche mesi di carcere. Si calcola che circa 250 militari l’anno hanno subito questo trattamento, solo per il loro orientamento sessuale.

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Coloro che prestano servizio nelle nostre forze armate meritano ogni riconoscimento per il loro servizio. È stata una grande ingiustizia che questo sia stato negato ad alcuni membri, semplicemente a causa della loro sessualità. Accolgo con grande favore il fatto che possiamo ora affrontare questo errore storico

Boris Johnson Primo Ministro del Regno Unito

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Il quotidiano inglese The Guardian riporta inoltre che l’ultimo caso di omofobia militare risale al 1993, neppure 28 anni fa. David Bonney entrò a fare parte della RAF (Aviazione Militare Britannica) nel 1987 a soli 17 anni. Durante la prima Guerra del Golfo, ammise con se stesso di essere gay. La caccia alle streghe, inizio dopo che i suoi superiori trovarono nella sua stanza una copia della rivista LGBT ‘Gay Times’. Da quel momento, l’inferno. Due anni di indagini sul soldato Bonney con intercettazioni, pedinamenti e interrogatori da parte delle autorità militari ai suoi amici, parenti e collaboratori. La sentenza della Corte Marziale fu: 6 mesi di carcere (1 mese in isolamento) e la radiazione con infamia dalla RAF.

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