Sardegna, la prima unione civile tra le antiche rovine di Nora

La cornice delle antiche rovine romane e dell’azzurro mare di Nora hanno fatto da cornice alla prima celebrazione di un’unione civile

Barbara e Lucia hanno scelto Nora per il loro ‘si’. Addobbi nuziali e un arco composto da 500 rose rosse, hanno fatto da cornice, insieme al panorama dell’area archeologica e il mare alla loro promessa d’amore. Una scelta quella del colore rosso con un significato preciso. Ogni invitato aveva infatti indosso un dettaglio di quel colore rosso per dire no alla violenza di genere e come segnaposto una scarpetta scarlatta per ricordare le vittime dei femminicidi.

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Una scelta quella della coppia che ha colpito e che al tempo stesso voleva inviare un chiaro messaggio come dichiarato da Barbara.

“I diritti non sono ancora per tutti per questo è importante far sentire la voce proprio di chi lotta per ottenerli. Noi indossiamo oggi le scarpe rosse, simbolo contro la violenza di genere, sia come donne solidali, sia come coppia che afferma il proprio diritti all’unione”.

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La cerimonia è stata ufficializzata dal Sindaco di Pula (Città Metropolitana di Cagliari) Carla Medau –vestita di rosso- e l’Assessore al Turismo, Ombretta Pirisinu.

La dichiarazione del Sindaco di Pula, riportato dall’ANSA: “La celebrazione dell’unione civile di Barbara e Lucia mi emoziona per svariati motivi intanto per il luogo prescelto, uno dei più suggestivi ed emozionanti del nostro territorio, ma anche perché questa cerimonia è stata dedicata al contrasto alle discriminazioni di genere e alla lotta alla violenza sulle donne, un tema dibattuto sul quale non deve mai scemare l’attenzione”.

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