Zambia 2 uomini torturati con gli esami anali forzati

Zambia 2 uomini torturati con gli esami anali forzati

Nello Zambia sono ancora in vigore (Come del resto nella maggior parte delle ex colonie britanniche) le Leggi anti-gay retaggio del periodo coloniale e qualche giorno addietro sono stati arrestati e processati 2 uomini con l’accusa di aver praticato la sodomia.

Prima del processo i 2 imputati sono stati sottoposti alla tortura dell’esame anale forzato, pratica illegale in tutto il mondo ma che resiste in alcune Nazioni omofobe.

Questa tortura perché di tortura si tratta, è utilizzata con lo scopo di capire se la persona abbia praticato del sesso anale e quindi dichiararne l’omosessualità ed è praticata dai medici e altro personale medico che inseriscono in maniera forzata le dita o latri oggetti nell’ano della vittima.

Il processo ai 2 uomini è stata una farsa, infatti, l’accusa ha presentato 5 testimoni, 4 dei quali hanno dichiarato di aver assistito all’atto sessuale in una vecchia loggia nel 2017 mentre la difesa non ha prodotto né testimoni, né argomenti in loro difesa. I 2 imputati si sono dichiarati non colpevoli.

Alla fine il Magistrato Mumba gli ha dichiarati colpevoli di aver avuto ‘conoscenza carnale contro l’ordine della natura’ come riportato dall’articolo 155 (a) del Codice Penale.

Adesso dovranno subire un secondo processo per la conferma della condanna. Una condanna a 14 anni di carcere per sodomia.

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