Giappone, incostituzionale divieto nozze gay

In Giappone una storica sentenza ha dichiarato incostituzionale il divieto di riconoscimento dei matrimoni tra persone dello stesso sesso

Nel giorno di San Valentino del 2019, 16 coppie gay avevano presentato un’azione legale presso i tribunali di Tokyo, Osaka, Nagoya, Sapporo e Fukuoka contro il divieto costituzionale nei confronti dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.

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La Corte distrettuale di Sapporo ha sentenziato che il divieto del riconoscimento del matrimonio gay in Giappone, va contro i diritti Costituzionali giapponesi. Nonostante la storica sentenza, il giudice ha negato il risarcimento pari a 1 milione di yen (circa 7.700 euro) alle coppie querelanti per i danni psicologici e morali derivati dal divieto di sposarsi.

In merito a questo la Costituzione del Giappone prevede che “il matrimonio può avvenire solo con il mutuo consenso di entrambi i sessi”. Nella storia del Giappone, l’omosessualità non era un problema fino al XIX Secolo, quando il Paese incominciò a importare determinati atteggiamenti dalla cultura occidentale come l’omofobia.

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